Giovanni Frangi

Biografia

Giovanni Frangi nasce a Milano nel 1959; dove vive a lavora.

 Dopo essersi diplomato allAccademia di Belle Arti di Brera,
esordisce nel 1983 in una mostra alla Rotonda della Besana a Milano
Giovani pittori e scultori italiani,
cui segue, nello stesso anno, la prima personale
alla Bussola di Torino.

 E’ del 1986 lesposizione alla Galleria Bergamini di Milano:
il catalogo contiene un testo di Achille Bonito Oliva.
Seguono numerose personali in Italia e all’estero,
in spazi pubblici e privati, tra cui si ricordano:
La fuga di Renzo, nella Sala del Cenacolo a Montecitorio (Roma, 1998);
Il richiamo della foresta presso il Palazzo delle Stelline (Milano, 1999);
Viaggio in Italia alla Galleria dello Scudo (Verona 2001);
Nobu at Elba a Villa Panza (Varese, 2004);
View-Master alla Galleria Poggiali e Forconi (Firenze, 2006);
Pasadena, un ciclo di incisioni presentate nel 2008
alla Galleria dArte Moderna di Udine ;
MT2425 allOratorio di San Lupo (Bergamo, 2008);
La règle du jeu al Teatro India (Roma, 2010)
e al Museo Diocesano (Milano, 2011);
Giardini pubblici al MART (Rovereto, 2010).
Nel 2011 Straziante, meravigliosa bellezza del creato
raccoglie in undici stanze di Villa Manin (Passariano di Codroipo)
una sequenza poetica dei lavori dal 2006 al 2011
e nel 2013 inaugura Sheherazade
al Museo Nazionale di San Matteo, a Pisa.
Nel 2014 presenta Paradisi artificiali
da Raphael12 (Francoforte)
e realizza un grande stendardo per il MAXXI di Roma:
si tratta di Mollate le vele.
L’apertura del nuovo Orto Botanico dell’Università di Padova
è lo spunto per una nuova mostra personale, Alles ist Blatt.
Il 2014 è anche l’anno del primo intervento in un luogo sacro,
la chiesa di Santa Gianna Beretta Molla a Trezzano sul Naviglio,
e di Lotteria Farnese, personale monumentale
nella Sala della Meridiana del Museo Nazionale Archeologico di Napoli.

Ha partecipato alla 54ª Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia.

Feltrinelli ha pubblicato nel 2008
Giovanni Frangi alle prese con la natura,
raccolta dei saggi di Giovanni Agosti dedicati al suo lavoro.

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